Stare Bene http://www.centroelaion.eu Salute e Società Wed, 19 Jun 2013 13:30:07 +0000 en hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.3.2 Leggere: un rimedio contro lo stress http://www.centroelaion.eu/salute-e-benessere/leggere-un-rimedio-contro-lo-stress/ http://www.centroelaion.eu/salute-e-benessere/leggere-un-rimedio-contro-lo-stress/#comments Mon, 10 Jun 2013 08:42:54 +0000 Dottore http://www.centroelaion.eu/?p=227

La lettura come attività anti-stressLeggere aiuta a rilassarsi: da alcune ricerche effettuate dall’Università del Sussex è emerso che, distendersi sul divano con un buon libro in mano riduce in maniera crescente il disagio e lo stress e, anzi aiuta a ritrovare l’armonia con sè stessi.





Leggere: un’attività rilassante

Quando i ritmi quotidiani ci stressano, l’ideale è prendersi un po’ di tempo per leggere: stando al parere degli esperti, la lettura aiuta a rilassare corpo e mente. Il segreto risiederebbe nel fatto che, leggere conduce altrove, verso altre realtà rispetto al “qui e ora”: il lettore è meno stressato, perchè trova in un libro un rifugio dai pensieri della quotidianità.
Insomma: è risaputo che la lettura ci guida verso nuovi orizzonti – ventimila leghe sotto ai mari, in paesi delle meraviglie o perfino sull’isola che non c’è: quest’evasione libera energie positive, rilassa i nervi e vuota la testa dalle preoccupazioni. Ma non è tutto: la lettura mantiene il cervello fresco e tonico, ci rende maggiormente consapevoli del mondo circostante, ci insegna a guardarlo anche con altri occhi; infine amplia i nostri orizzonti cognitivi – moltiplica i campi di conversazione che possiamo avere con gli altri, ci insegna parole nuove che sarà un piacere riutilizzare anche durante la quotidianità: questi sono tutti fattori che agiscono da lenitivo, pur a un livello inconscio.

Romanzi o riviste? Cartacei o libri on line?

Esistono letture che fungono da anti-stress più di altre?
Certamente ognuno di noi trova svago in determinate letture – e molto meno svago in altre: probabilmente molte persone troveranno più piacevole leggere un bestseller piuttosto che un tomo universitario, e altre preferiranno sfogliare una rivista invece che cimentarsi con un classico della letteratura; senza considerare che, in alcuni casi, leggere – ad esempio un quotidiano, la cronaca nera – può addirittura aumentare lo stress piuttosto che diminuirlo!
Inoltre la tecnologia e la virtualizzazione incalzante impongono nuove forme di fruizione della lettura – i libri on line o le notizie, per esempio – che agiscono sull’organismo e sul cervello in maniera differente.
In definitiva, svariati fattori entrano in gioco trasversalmente.
Per cui, leggere aiuta, ma occorre scegliere la lettura più adatta a noi, affinché abbia davvero un effetto catartico sul corpo e sullo spirito. Sul sito http://inmondadori.it un’ampia selezione di libri, dai classici alle opere più famose dei giorni nostri.

Immagine di Marcel Mooij

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Chirurgia estetica: credenze diffuse e timori infondati http://www.centroelaion.eu/salute-e-benessere/chirurgia-estetica-credenze-diffuse-e-timori-infondati/ http://www.centroelaion.eu/salute-e-benessere/chirurgia-estetica-credenze-diffuse-e-timori-infondati/#comments Mon, 27 May 2013 09:33:23 +0000 Dottore http://www.centroelaion.eu/?p=211 Come fare e come scegliere i dottori per un intervento di chirurgia estetica senza rischiSe da una parte ogni anno cresce il numero di persone che si sottopongono a interventi di chirurgia estetica o che ricorrono alle cure della medicina estetica per ovviare a difetti del proprio corpo e semplicemente per contrastare l’avanzare del tempo, dall’altra sono ancora tanti i timori e i falsi miti che ruotano attorno a questi ambiti della medicina.

False credenze sui rischi connessi alla chirurgia estetica

E’ quanto mai scorretto affermare che ci siano rischi elevati nel sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica, lo è ancor più affermare che utilizzare farmaci e sostanze per modellare o rifinire il proprio aspetto sia particolarmente dannoso. Certamente nel momento in cui si parla di chirurgia si presuppone che ci sia un intervento operatorio che non può mai essere totalmente esente da rischi, ma essi sono da considerarsi minimi data la tipologia di intervento. Inoltre affidarsi a un serio professionista che lavori in una clinica specializzata è sinonimo di garanzia non solo del successo dell’operazione estetica ma anche a livello di igiene e scrupolosità ad analizzare ogni aspetto che l’intervento comporta, compreso il suo decorso post-operatorio. Sul sito lachirurgiaplasticaestetica.it è possibile trovare un punto di riferimento per tutti coloro che desiderano sottoporsi a dei trattamenti estetici: dalla liposuzione, al rimodellamento del seno o della bocca.

Fattori da considerare prima di sottoporsi a un intervento o trattamento

Prima di tutto accertarsi che il medico non sia solo un semplice chirurgo ma sia specializzato in medicina estetica. Quindi è fondamentale esporre al professionista i propri desideri e le motivazioni che spingono a ricorrere alla chirurgia: un medico qualificato saprà consigliare su quale sia il percorso migliore e quando lo ritiene necessario eventualmente anche sconsigliare di procedere con un intervento. E’ importantissimo oggigiorno essere in completa sintonia col proprio aspetto fisico e correggere quei difetti che possono comportare disagi psicologici, siano essi congeniti o legati allo scorrere del tempo, senza mai esagerare e ricordando sempre che la miglior chirurgia estetica è quella che non si vede. Un altro fattore importantissimo nel caso in cui ci si affidi a delle cure di medicina estetica, è chiedere sempre informazioni relative ai prodotti che vengono utilizzati, siano essi creme o protesi o altro tipo di sostanze: è fondamentale accertarsi che abbiano la certificazione Cee, sinonimo di non tossicità e di sicurezza per il benessere del proprio corpo.

Immagine: Minerva Studio – Fotolia

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Consigli per domire bene: dalle buone abitudini alle doghe del letto http://www.centroelaion.eu/salute-e-benessere/consigli-per-domire-bene-dalle-buone-abitudini-alle-doghe-del-letto/ http://www.centroelaion.eu/salute-e-benessere/consigli-per-domire-bene-dalle-buone-abitudini-alle-doghe-del-letto/#comments Thu, 14 Feb 2013 12:50:43 +0000 Dottore http://www.centroelaion.eu/?p=206 L'importanza di dormire in un letto comodoIl sonno è per l’organismo un momento di riposo di fondamentale importanza, in quanto è durante il sonno che si attivano i processi di rigenerazione e crescita. E’ durante il sonno che si produce l’ormone della crescita la somatotropina e si fissano nella memoria le esperienze fatte durante la veglia. La qualità del sonno influisce sulle attività che svolgiamo così come sul nostro umore.

Le regole per dormire bene

Dormire bene significa garantirsi un’ottima qualità di vita. Qui alcune semplici regole per fare del sonno un momento di reale relax e benessere: ritmo di vita regolare, ossia andare a letto e svegliarsi agli stessi orari ogni giorno, evitare il pisolino pomeridiano perché influisce in maniera negativa sul sonno della notte, andare a letto solo quando si ha sonno e svegliarsi, per quanto possibile, in maniera naturale. Se non si ha sonno cercare di dedicarsi ad attività rilassanti come leggere un libro o prepararsi un infuso di erbe, evitare pasti abbondanti la sera nonché alcolici o bibite contenenti caffeina. Fumare prima di mettersi a letto è sconsigliato. Svolgere inoltre un’attività fisica nel pomeriggio e con regolarità è buona norma. Fattori ambientali e sociali ovviamente sicuramente influiscono sulla qualità del nostro sonno. Chi è stressato dormirà di meno e male. Dormire in un posto ospitale e in un letto comodo, di contro, concilia il sonno e aiuta l’organismo a rilassarsi velocemente oltre che completamente.

La scelta del materasso

La scelta del materasso non va effettuata con leggerezza. Una scelta errata potrebbe, infatti, compromettere la salute delle nostre ossa e soprattutto della schiena. I materassi possono essere prodotti con materiali diversi. Dai materassi ad acqua al fouton la scelta è davvero ampia. Quello più venduto è il materasso a molle elastiche in acciaio. Per essere buono dovrebbe avere circa 130 molle al mq ed essere alto 21 cm. Col tempo però tali materassi possono subire cedimenti, per cui non riescono più a sostenere il corpo di chi lo usa. I materassi in lattice sono molto elastici, adattandosi bene alle varie zone del corpo, sono isolanti quindi ottimi anche in luoghi non caldissimi e non favoriscono la formazione della polvere. I migliori sono quelli alti 18 cm e che hanno una densità di schiuma di 65 al mq. Il poliuretano, invec,e può essere personalizzato in base al peso del proprio corpo, che insieme all’altezza, è uno degli elementi da prendere in considerazione per la scelta del materasso. Inoltre questo materiale rende il materasso anallergico e igienico. Il materasso, inoltre, deve essere ergonomico, ossia seguire la spina dorsale in modo che la sua curvatura naturale non subisca appiattimenti con conseguenti dolori lombari. A seconda del peso il materasso può essere rigido oppure morbido. Il materasso rigido è consigliato ai fisici grossi, quello morbido ai fisici meno pesanti. Al momento dell’acquisto si consiglia di non esitare a provare il materasso che si intende comprare, per capire se è quello giusto per noi. Controllare inoltre sull’etichetta che ci sia il nome dell’azienda produttrice, le misure e il materiale di produzione.

L’importanza di un letto comodo: le doghe

L’avanzare della tecnologia continua a non far tramontare il benessere, ormai consolidatosi da anni, delle doghe in legno. Ogni materasso che si rispetti, infatti, necessita di questa particolare struttura letto, ormai affermatasi nel panorama del settore, “scacciando” dal podio l’antica e poco raccomandabile rete metallica. I diversi tipi di materasso presenti oggi sul mercato, infatti, vedono protagoniste assolute le doghe, dalle diverse dimensioni e dalla diversa qualità di legno utilizzato, a seconda del prezzo che si intende pagare. Le doghe possono essere strette, larghe e anatomiche. Le reti a doghe in legno strette hanno una misura di circa sette centimetri, le larghe di circa venti centimetri. Entrambe sono di migliore qualità se prodotte con faggio evaporato, il quale rende le doghe versatili e resistenti ai movimenti del corpo sul materasso. Le doghe anatomiche sono invece denominate così per la loro diversa struttura: sempre in legno, queste presentano degli agganci invece in gomma, i quali permettono alle doghe di sviluppare un movimento maggiore, aderendo meglio alle linee del materasso come quello in lattice, certamente non adatto a doghe larghe.
Esistono inoltre doghe silenziose e versatili, le cosiddette doghe elettriche, le quali, attraverso un piccolo sistema di innalzamento, riescono a far assumere alla struttura la posizione più desiderata. Che si soffra di pressione alta e affaticamento delle gambe, o di mal di schiena, è sempre possibile posizionarsi nel modo che più si desidera, idem dicasi per mettersi in posizione rialzata al fine di guardare la televisione o leggere un libro prima di spegnere la luce e addormentarsi. Ma qualsiasi sia il tipo di doga selezionata, quel che è certo è che il comfort è garantito, così come la salute della nostra schiena, della cervicale e in generale del corpo, essendo assolutamente ortopedica.
Una risorsa senza tempo quella delle doghe in legno, per notti che non sembreranno infinite e un riposo più che mai salutare e ristoratore.

Immagine: Robert Kneschke

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Chirurgia estetica: gli errori dovuti a una cattiva informazione http://www.centroelaion.eu/salute-e-benessere/chirurgia-estetica-gli-errori-dovuti-a-una-cattiva-informazione/ http://www.centroelaion.eu/salute-e-benessere/chirurgia-estetica-gli-errori-dovuti-a-una-cattiva-informazione/#comments Mon, 26 Nov 2012 08:34:51 +0000 Dottore http://www.centroelaion.eu/?p=197 chirurgia plasticaAnche se la congiuntura non aiuta, gli interventi di chirurgia estetica e plastica continuano a interessare una fetta rilevante della popolazione italiana. Tuttavia, nel mare delle statistiche che interessano il comparto, a spiccare sulle altre è certamente la percentuale di pazienti, che si aggira attorno al 25, che subisce un intervento di chirurgia estetica rimanendo insoddisfatto dell’esito finale.

Le cause dell’insoddisfazione

Molto spesso l’insoddisfazione deriva da eccessive aspettative: in altri termini, si ritiene che il risultato finale debba somigliare necessariamente al modello preso in considerazione ex ante, dimenticandosi invece che l’intervento di chirurgia plastica non potrà mai avvicinare il nostro fisico a quello del benchmark, che costituirà sempre e comunque una mera fonte di ispirazione.
L’insoddisfazione nei confronti dell’obiettivo raggiunto attraverso l’intervento di chirurgia plastica genera, inoltre, una conseguenza particolarmente influente sui costi del settore: il sempre più frequente ricorso al ritocco di riparazione, successivo intervento finalizzato a correggere il tiro precedentemente indirizzato.
Secondo quanto affermato dagli esperti, ad ogni modo, il problema principale in grado di condurre il paziente in una situazione di palese insoddisfazione è la scarsa comunicazione tra il medico e il paziente. Un inefficiente flusso di informazioni che mina alle basi la possibilità di poter giungere a una soddisfazione elevata delle richieste dell’utente, e che si traduce in una conseguente opinione negativa sull’operazione subita.

Risparmio mai guadagno!

A pesare sull’insoddisfazione del paziente è anche la necessità di ricorrere a cure ispirate alla ricerca di un risparmio in portafoglio: il taglio dei costi dell’operazione di chirurgia estetica conduce spesso al ricorso a medici poco competenti, rispetto ai più opportuni specialisti.
Il consiglio, in questi casi, può pertanto apparire perfino eccessivamente scontato: ricorrere solo ed unicamente a specialisti abilitati e, soprattutto, ottenere tutte le informazioni idonee nella fase pre-intervento, richiedendo – se il caso – anche prestazioni di seconde opinion al fine di restringere i possibili margini di scontentezza.

Immagine: Benko Zsolt – Fotolia

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Come evitare la diarrea quando si viaggia http://www.centroelaion.eu/salute-e-benessere/come-evitare-la-diarrea-quando-si-viaggia/ http://www.centroelaion.eu/salute-e-benessere/come-evitare-la-diarrea-quando-si-viaggia/#comments Thu, 25 Oct 2012 10:51:52 +0000 Dottore http://www.centroelaion.eu/?p=44 donna con stress e diarreaLa diarrea e’ un disturbo della defecazione, caratterizzata da feci liquide ed abbondanti ricorrenti più volte nell’arco di una giornata. Non è da considerarsi una malattia vera e propria ma può essere legata a diversi condizioni cliniche, per esempio a malattie gastrointestinali o intolleranze alimentari. Sebbene molti la considerano con banalità e ne spiegano le cause collegandola a specifiche scelte alimentari, malanni di stagione, stress in realtà può essere anche fatale. Infatti ogni anno causa circa tre milioni di decessi nel mondo. Sebbene tutti possono essere colpiti da diarrea, sono particolarmente a rischio le persone in viaggio all’estero.

Le cause

Di solito la diarrea del viaggiatore viene considerata come una forma di gastrointerite e il più delle volte è associata anche ad altri sintomi come nausea, vomito, mal di testa e febbre. La diarrea del viaggiatore è principalmente associata all’uso di bevande e cibi contaminati. Tale disagio di manifesta soprattutto quando ci si trova in paesi con un tenore igienico-sanitario inferiore a quello del paese di provenienza. La causa può avere nella maggior parte dei casi un’origine batterica, anche se i virus possono avere un ruolo determinante. In entrambi i casi sia in diarrea batterica che virale la durata è di pochi giorni.

I rimedi

Per prevenire i rischi di diarrea del viaggiatore, è consigliabile fare attenzione alla scelta dei cibi e delle bevande durante il viaggio. I seguenti possono essere dei consigli utili per evitare il contatto con batteri e virus il meno possibile:
• bere bevande imbottigliate e non mettere ghiaccio nelle bevande.
• sbucciare sempre la frutta.
• non mangiare cibi crudi o poco cotti siano essi carne o pesce.
• avere sempre l’abitudine di lavarsi le mani prima dei pasti e dopo aver usato i servizi igienici.
• fare attenzione che l’acqua sia potabile prima di lavarsi i denti.

Se malgrado questi accorgimenti, si presentano i sintomi della diarrea, bisogna allora assicurarsi di bere tanta acqua, se possibile con limone, per reintegrare i liquidi persi e mangiare riso. Si può inoltre far uso di medicinali antidiarroici, i quali aiutano a ridurre le contrazioni dell’intestino durante la digestione, ad assorbire i liquidi persi e a ridurre la secrezione di quest’ultimi.

immagine: Michaela Rofeld

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Disturbo bipolare ed emicrania: esistono connessioni? http://www.centroelaion.eu/salute-e-benessere/disturbo-bipolare-ed-emicrania-esistono-connessioni/ http://www.centroelaion.eu/salute-e-benessere/disturbo-bipolare-ed-emicrania-esistono-connessioni/#comments Tue, 09 Oct 2012 09:22:24 +0000 Dottore http://www.centroelaion.eu/?p=185 ragazzo con emicraniaLa scienza medica ha dimostrato che, da un punto di vista statistico, le persone interessate da disturbo bipolare hanno maggiori probabilità di soffrire di emicranie rispetto alle persone sane. Anche se le ragioni di questa correlazione non sono ancora ben chiare, chi soffre di queste patologie può imparare a gestirle entrambe utilizzando approcci comuni.

Le caratteristiche del disturbo bipolare

Questa diagnosi psichiatrica riguarda le persone che soffrono di squilibri nell’umore, e che sono in grado di passare rapidamente da uno stato di eccitazione ad uno di depressione, e viceversa. Gli individui che soffrono di disturbo bipolare spesso vivono anche stati d’animo nei quali la depressione e l’euforia convivono l’una accanto all’altra. Esistono due tipologie di disturbo bipolare: quello di I° tipo è spesso detto anche ‘maniaco-depressivo’, e riguarda le persone che hanno sperimentato cambiamenti d’umore molto ravvicinati, intensi e prolungati nel tempo. Nel disturbo del II° tipo solitamente l’euforia è più contenuta e, piuttosto, gli individui tendono a riconoscere e lamentarsi della depressione.

Le correlazioni tra emicrania e disturbo bipolare

Secondo le statistiche mediche, tra il 25 e il 40% delle persone che soffrono di disturbi bipolari dichiarano di essere colpiti più o meno frequentemente anche da attacchi di emicrania. I medici ritengono che questi disturbi non siano legati tra loro da rapporti di causa-effetto, ma al contrario procedono parallelamente l’uno con l’altro. Le cause sarebbero da ricercare nella complessa biochimica del cervello umano, e in particolare in una alternazione della stessa che apre la porta ad entrambe le patologie.

Come convivere con entrambi i disturbi

Sia il disturbo bipolare che l’emicrania possono essere adeguatamente gestiti adottando una terapia farmacologica specifica, che in qualche caso serve a trattare entrambe le patologie. La scelta delle terapie più opportune varia da persona a persona, e deve essere indirizzata dal proprio medico curante che sulla base di altre condizioni valuterà i farmaci più idonei. Ad esempio, se il paziente soffre di pressione alta, i farmaci contro l’ipertensione possono aiutare a prevenire le emicranie. Inoltre sono molte le persone che traggono beneficio da approcci alterativi ai farmaci come ad esempio la psicoterapia, l’esercizio fisico, uno stile di vita sano e la rinuncia agli alcolici.

immagine: detailblick – Fotolia

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Lo psicologo http://www.centroelaion.eu/psiche-e-sesso/lo-psicologo/ http://www.centroelaion.eu/psiche-e-sesso/lo-psicologo/#comments Mon, 08 Oct 2012 13:06:43 +0000 Dottore http://www.centroelaion.eu/?p=69 ragazza depressaQual è la differenza tra lo psicologo e il migliore amico o il coniuge o la mamma? La differenza è che, mentre queste persone possono ascoltarci e magari darci dei consigli, lo psicologo è un professionista laureato che ha appreso nel suo corso di studi tecniche di analisi psicologica adatte ad interpretare le situazioni in modo da fornire un’interpretazione che spesso sfugge alla persona coinvolta e indicazioni per il miglioramento della qualità di vita.

Gli strumenti dello psicologo

Lo psicologo si avvale di molti strumenti: la narrazione di avvenimenti, l’espressione di sentimenti ed emozioni provate in determinate situazioni, il racconto dei sogni, le associazioni di idee. Lo psicologo non prescrive farmaci, ma attraverso il colloquio e l’analisi riesce a fornire all’individuo gli strumenti per potenziare la propria autostima e le potenzialità individuali per affrontare situazioni difficili.

Un aiuto dal web

Per queste caratteristiche il web costituisce un formidabile strumento per fornire consulenza psicologica a distanza a persone che non possono o non vogliono rivolgersi ad un professionista in carne ed ossa. Persone anziane o con difficoltà ad uscire o a muoversi possono utilizzare un servizio di consulenza psicologica on line comodamente a casa propria esponendo le proprie necessità e ricevendo celermente una risposta personalizzata ed intrattenendo un rapporto personale con l’equipe di psicologi.

immagine: Klaus-Peter Adler – Fotolia

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La malattia del sonno http://www.centroelaion.eu/salute-e-benessere/la-malattia-del-sonno/ http://www.centroelaion.eu/salute-e-benessere/la-malattia-del-sonno/#comments Sat, 29 Sep 2012 09:33:27 +0000 Dottore http://www.centroelaion.eu/?p=192 struttura delle molecoleDetta anche tripanosomiasi africana umana, la malattia del sonno è una patologia di origine tropicale che viene trasmessa dagli insetti all’uomo. Si tratta di una grave malattia che ogni anno miete molte vittime nei paesi africani, soprattutto nella zona subsahariana.


Le cause della malattia del sonno

La malattia del sonno è dovuta ad un protozoo, il Trypanosoma brucei, che viene trasmesso all’uomo da un vettore, ovvero la mosca tse-tse (Glossinia sp.). Quando il piccolo dittero fa da ospite a questi protozoi e punge un mammifero, avviene la trasmissione. I parassiti entrano prima nel sistema linfatico e poi nel flusso sanguigno. Da qui vengono raggiunte tutte le zone del corpo dell’ospite, e una mosca tse-tse sana si infetterà pungendo un organismo attaccato dal protozoo; il ciclo si completa in solte tre settimane. La malattia del sonno viene trasmessa anche dalla madre al feto e attraverso le trasfusioni di sangue.

I sintomi della malattia del sonno

La malattia si svolge in due fasi ben distinte. La prima, detta emolinfatica, è caratterizzata da febbre, mal di testa, prurito e dolore alle giunture. I linfonodi spesso si gonfiano fino a raggiungere dimensioni enormi, e possono comparire anche disfunzioni cardiache, renali ed anemia. La seconda fase, detta neurologica, inizia quando il parassita invade il sistema nervoso centrale passando attraverso la barriera sangue-cervello. È proprio dai sintomi di questa fase che la malattia del sonno prende il suo nome: chi ne è colpito presenta infatti confusione mentale, scarsa coordinazione, affaticamento, stordimento diurno e problemi coi cicli di sonno/veglia. Senza trattamenti medici, la malattia ha inevitabilmente esiti letali, e il progressivo deterioramento delle funzioni cerebrali porta al coma ed alla morte.

Prevenire e curare la malattia del sonno

Esistono due strategie alternative per prevenire l’insorgenza della malattia, e la prima è cercare di eliminare il vettore. Le mosche tse-tse vengono combattute uccidendo fisicamente le popolazioni o tentando di renderle sterili. La seconda tattica è medica, e consiste nel monitorare le popolazioni di uomini ed animali colpite per evitare la diffusione del contagio. Esistono anche dei farmaci, ma sono ancora poco efficaci, con molti effetti collaterali e piuttosto costosi.

immagine: Kasia Biel – Fotolia

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La depressione http://www.centroelaion.eu/psiche-e-sesso/la-depressione/ http://www.centroelaion.eu/psiche-e-sesso/la-depressione/#comments Sat, 08 Sep 2012 12:27:36 +0000 Dottore http://www.centroelaion.eu/?p=54 donna a letto depressaLa depressione è un disturbo diffuso al giorno d’oggi, è un disturbo patologico che causa serie conseguenze e che non bisogna sottovalutare, ma neanche confondere con momenti passeggeri di sconforto o di pessimismo. La depressione può colpire sia i maschi che le femmine e tutte le età anche se le donne paiono leggermente più predisposte a questo tipo di disturbo.

Le cause

Solitamente esiste un evento scatenante che provoca l’insorgere della depressione, come la perdita di una persona cara, oppure una separazione o un divorzio, la perdita del lavoro o l’impossibilità di trovarne uno, i cambiamenti improvvisi come l’insorgere di una malattia o un trasferimento in un’altra città o in un altro Paese con la perdita di amicizie e contatti oppure ancora l’incapacità di affrontare cambiamenti nella propria vita come il passare del tempo e l’avanzare dell’età matura oppure la nascita di un figlio.

Le conseguenze

Tuttavia, a volte, non è possibile rintracciare una causa scatenante e la depressione si presenta come una manifestazione subdola e strisciante di sintomi che vanno da un aumento ingiustificato dell’irritabilità e dal disinteresse per tutto ciò che ci circonda, all’insonnia e alla mancanza di appetito. Si manifestano anche agitazione diffusa (incapacità di star fermi, movimenti nervosi continui), difficoltà a concentrarsi, disistima e autosvalutazione fino ad arrivare a pensieri di morte e a tentativi di suicidio.
La depressione compromette le capacità lavorative ed è un grave ostacolo ai normali rapporti famigliari e sociali.
Va da sè che il trattamento della depressione deve essere affrontato con un serio professionista e non con sistemi fai da te.

immagine: Dan Race – Fotolia

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Ansia e attacchi di panico http://www.centroelaion.eu/psiche-e-sesso/ansia-e-attacchi-di-panico/ http://www.centroelaion.eu/psiche-e-sesso/ansia-e-attacchi-di-panico/#comments Fri, 17 Aug 2012 09:26:18 +0000 Dottore http://www.centroelaion.eu/?p=189 ragazzo con attacco di panicoL’ansia è un’emozione che prima o poi tutti sperimentano nel corso della propria vita, in situazioni particolari che causano preoccupazione ed inquietudine. Ma quando i sintomi dell’ansia si fanno frequenti e si associano a veri e propri attacchi di panico, allora si tratta di un disturbo di natura psichica che deve essere trattato con i metodi adeguati.

La comparsa dell’ansia

L’ansia è uno stato di natura psicologica che coinvolge diversi aspetti di una persona, da quello cognitivo a quello emozionale, da quello comportamentale a quello somatico. Nell’individuo si creano sensazioni di paura, preoccupazione e timore, che talvolta sfociano nel terrore più assoluto. È importante ricordare che l’ansia non va confusa con la paura, ma al contrario si tratta di una sensazione di grande preoccupazione che possa accadere qualcosa di tanto grave da sopraffare l’individuo. L’ansia è una comune reazione che si manifesta in conseguenza di uno stress, e che normalmente si è in grado di gestire senza problemi. Quando però diventa schiacciante, si tratta di un disordine di natura psicologica che va curato.

Gli attacchi di panico

Le persone che soffrono di ansia possono talvolta incorrere in attacchi di panico, momenti nei quali la paura si fa talmente intensa da sembrare insopportabile. Questi attacchi possono innescarsi improvvisamente e durare da qualche minuto a qualche ora; normalmente il picco di panico si raggiunge nei dieci minuti successivi all’attacco. Sperimentare su di sé un attacco di panico è stato descritto come una delle più spaventose, sconvolgenti e devastanti esperienze che un essere umano possa vivere, e spesso ci vogliono giorni per riprendersi.

Come curare l’ansia e gli attacchi di panico

Per il trattamento degli attacchi di panico è consigliato un approccio terapeutico psicologico, che associato a specifici farmaci può diminuire la frequenza degli attacchi e la loro intensità. Gli ansiolitici come ad esempio le benzodiazepine sono comunemente utilizzati anche per il trattamento dell’ansia, ma non si tratta delle uniche cure possibile. Molti pazienti traggono giovamento anche da esercizi di respirazione (iperventilazione), terapie comportamentali e adozione di uno stile di vita sano. Ad esempio le attività sportive, la corretta alimentazione e la rinuncia ai cibi contenenti caffeina possono fare molto per chi soffre di ansia.

immagine: Dream-Emotion – Fotolia

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